Una scelta di tanti anni fa
Era l'inizio del 2020, pochi mesi prima del lock down che tutti ricordiamo, mi apprestavo a discutere la tesi del master in scienza dell'alimentazione e dietetica applicata. L'estate precedente avevo conseguito il diploma da istruttore di Hatha yoga, iniziando così un eterno percorso di ricerca e ascolto interiore. Quando è arrivato il momento di scegliere l'argomento della mia tesi, non ho avuto dubbi: tratterò il mindful-eating.
Perchè il mindful eating?
Ho sempre pensato che il lavoro del nutrizionista non potesse essere quello di semplice somministratore di un elenco di alimenti permessi con le relative grammature e di quelli proibiti da relegare solo agli sgarri. Un professionista in camice bianco che ti pesa, analizza dei parametri fisici, ti porta al risultato richiesto e poi? che succede quando quel percorso finisce?
Per me lavorare come nutrizionista significa educare il cliente a un'alimentazione equilibrata, che sia sostenibile nel tempo, che ti faccia stare bene nel tuo corpo e nella mente. Che senso ha voler raggiungere un certo peso sulla bilancia se questo implica non andare più a cena con gli amici? se ti porta a calcolare le calorie di ogni alimento? se devi vivere con la paura di ingrassare? per me questo non è benessere ma una forma di controllo che in alcuni casi più estremi può essere anche il segnale di un disturbo dell'alimentazione.
Dalla restrizione alla gentilezza
Invece nel mindful eating nutrirsi diventa un atto di gentilezza verso il nostro corpo, la risposta specifica ai segnali che ci manda e che siamo in grado di ascoltare nel frastuono quotidiano. Un gesto naturale e spontaneo che coinvolge tutti i nostri sensi e che ci riporta a quando eravamo bambini, perfettamente immersi nel momento presente.
Non hai bisogno di restrizioni, di sacrifici, di rinunce e di sensi di colpa. Se non mantieni il peso dopo una dieta non è colpa tua, non è mancanza di volontà, è l'organismo che sta tornando al suo equilibrio. Non sei tu ad essere sbagliata, è l'approccio della dieta intesa come ipocalorica e restrittiva che è destinato a fallire.
Ti fidi di te?
Ben venga allora l'approccio non prescrittivo, che non ti promette cambiamenti drastici e immediati, che non associa il tuo valore al tuo peso o alla tua taglia, ma che ti aiuta a riscoprire la tua innata saggezza interiore, a fidarti del tuo corpo. E' un processo più lungo, che richiede anche un cambio di mentalità rispetto a quella grassofobica da cui siamo circondati, ma che ti porta a stretto contatto con te stesso e ti trasforma profondamente, giorno dopo giorno, pratica dopo pratica.
Ringrazio la Laura di tanti anni fa che ha seguito il suo cuore e ha scelto di seguire un approccio che era quasi sconosciuto all'epoca, perchè univa lo yoga e la meditazione alla nutrizione. Perchè anche se per qualcuno è un'utopia o qualcosa di stravagante, ha in realtà solide basi scientifiche.
Sei stanca di fare la guerra al tuo corpo?
Se sei stanca di fare la guerra al tuo corpo, prova a immaginare come potrebbe migliorare la tua vita con un atteggiamento più gentile e rispettoso. Se senti che queste parole ti risuonano contattami per valutare insieme se un percorso non prescrittivo può far al caso tuo in questo momento.
A presto,
Laura

Dott.ssa Laura Anzivino
Biologa nutrizionista, PhD
Istruttrice di mindfulness e mindful eating
Istruttrice di kundalini yoga
Aromaterapeuta









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